Associazione Culturale Kaleydos
di Sacile (PN)
"Il matrimonio era ieri"
DEBUTTO DELLO SPETTACOLO
GIOVEDI' 7 MAGGIO 2026 ORE 21:00
TEATRO RUFFO di Sacile - P.tta A. Pasqual, 22
di Giuseppe Della Misericordia
Commedia brillante
Durata: 1 ora e 20 minuti, atto unico.
Stefano è un ragazzo che può farci davvero un bel regalo: portarci a riflettere su cosa guida le nostre decisioni e dove rischiano di condurci le scelte che facciamo per i motivi “giusti”.
Ma giusti per chi?
“Il matrimonio era ieri”, una commedia brillante un po’ cinica e sicuramente ironica, ci racconta come prendere in mano la propria vita possa essere davvero l’unico modo per poter essere sé stessi e costruire la nostra felicità. Tra una fetta di torta e un una festa apparentemente ben riuscita, capiamo come la comunicazione autentica detenga sempre il potere di rendere le cose più semplici e più vere… poi non ci resta che aspettare che la verità emerga e si faccia spazio tra noi.
Compagnia Briciole d'Arte
di Cervignano
"Regine di plastica - Il Musical della Giungla Scolastica"
Durata dello spettacolo -2h30m (con pausa di 15 min compresa)
Genere – Musical
Cady Heron è cresciuta nella savana africana ed è sicura di essere preparata ad affrontare qualsiasi situazione. Ma quando sua mamma decide che è giunto il momento di tornare in America, Cady scopre che l’habitat più pericoloso non è la savana.. ma la scuola superiore.
Alla North Shore High School domina incontrastata Regina George, affiancata dalle altre Barbie: la fedele e un po’ ansiosa Gretchen e l’adorabile ma confusa Karen. Accolta dagli emarginati Janis e Damian, Cady viene coinvolta in un piano per spodestare Regina dall’interno e riportare un po' di equilibrio nella gerarchia sociale della North Shore. Ma nelle dinamiche complesse e talvolta crudeli della vita liceale, basta un passo falso e l’intero sistema ti si rivolta contro. Tra manipolazioni sottili e alleanze che scricchiolano, Cady imparerà che il vero pericolo non è Regina… ma ciò che Cady stessa rischia di diventare per batterla al suo stesso gioco. Una storia che tocca temi attuali come identità, bullismo e cyberbullismo, pressione sociale e ricerca di autenticità: il tutto raccontato con la leggerezza della commedia e lo spettacolo del musical con coreografie e canto dal vivo.
info: cell. 349- 2557695 info@bricioledarte.it
Compagnia Il Bazar degli Strambi
di Prata di Pordenone (PN)
"Tutti matti per la scuola"
Testo della compagnia Il Bazar degli Strambi
“Tutti matti per la scuola” è la rappresentazione grottesca della quotidianità dove “la scuola è tutto un casino”. Nonostante l’evoluzione delle strutture, delle regole, dei metodi, gli aggiornamenti del corpo docenti, il rinnovo delle generazioni studentesche… la scuola resta una gabbia di matti! Non si poteva trovare luogo migliore di un palcoscenico per creare situazioni spassose di cui ridere e momenti di riflessione, anche se la funzione della satira è far meditare lo spettatore che sicuramente si è trovato, almeno una volta, di fronte a situazioni simili. Paternali, invidie, gelosie, vendette, inciuci, varie ed eventuali sono i “punti all’ordine del giorno” che, alla fine, si condensano nell’immancabile finale a sorpresa!
info: Cell. 346 3642650 osvaldonardin46@gmail.com
Compagnia Nuda Scena
di Pordenone
"Vite controcorrente"
Letture interpretate con musiche eseguite da Maestro Nicola Milan
Regia di Vilma Baggio
Lo spettacolo “Vite Controcorrente” nasce dalla volontà di raccontare storie di donne che hanno avuto un ruolo determinante nella vita di tutti noi, che hanno rivoluzionato concetti, ambiti, approcci ad esclusivo appannaggio del mondo maschile.
Portare alla luce vite sconosciute, rendersi conto che certi mutamenti sono avvenuti grazie a capacità femminili in tempi immemori (ad esempio Alice Guy), o estremamente recenti (come nel caso di Kathrine Switzer), per noi di Nuda Scena è la giusta sintesi per parlare al femminile, dando la possibilità di far conoscere vissuti non particolarmente noti.
Il progetto si presenta in duplice veste: letture interpretate di storie di vita di donne straordinarie unite all’esecuzione di brani musicali scelti ed eseguiti dal Maestro Nicola Milan.
L’idea di “adagiare” una vita rivoluzionaria e controcorrente, per l’impatto che ha determinato nella storia dell’universo femminile, sopra un tappeto di note scelte con cura dal Maestro Milan è un perfetto connubio per trascorrere un momento di riflessione e di leggerezza che in questo momento, a nostro avviso, fa bene a tutti noi.
info: cell. 338 5939284 nudascena@gmail.com
Compagnia Nuda Scena
di Pordenone
"Ridare al cuore"
Durata dello spettacolo 90 minuti
Genere – Teatro di prosa
“Ridare al cuore” è un atto unico che racconta di quattro donne, legate da un vincolo familiare, che si ritrovano nella casa dove hanno trascorso la loro infanzia. All’appello manca Lidia che con loro ha condiviso quel tempo, quei ricordi, quel luogo. Ed è proprio attraverso la sua assenza che le quattro donne rivivono lo stupore di bambine, le scoperte del mondo, lo svelarsi dei sentimenti fino a sciogliere i nodi del passato.
…Quattro donne, unite da un legame familiare, si incontrano nella casa dove hanno attraversato i momenti dell’infanzia. Manca una cugina, che non è riuscita ad essere presente. Ed è proprio attraverso questa assenza – rivivendo lo stupore di bambine, le scoperte del mondo e dei sentimenti – che si sciolgono i nodi del passato, il tempo si srotola e si risuona in una differente consapevolezza del presente, illuminando di una nuova luce quello che sono diventate e dando nuova linfa al cuore.
info: cell. 338 5939284 nudascena@gmail.com
Compagnia Nuda Scena
di Pordenone
"Silenzio"
Durata 90 minuti – Genere Tragedia
Tre sorelle, una sorellastra, una madre, una nonna e due serve: un microcosmo al femminile in una terra di forti contrasti. Costrette in un’intimità asfissiante, ciascuna porta in sé ardori inconfessabili, paure ataviche, sete di potere e desiderio di infinito. Attraverso le grate delle finestre tutto accade, tutto si consuma, con il marchio di un destino ineluttabile. Una miscela potente di tensione e di passione che accompagnerà lo spettatore fino all’ultimo respiro.
info: cell. 338 5939284 nudascena@gmail.com
Compagnia Teatro delle Piramidi
di Maniago (PN)
"Nel covo dei pirati"
Tutto si svolge in un garage condominiale dove un giorno Franco, preso dalla nostalgia e dai ricordi dello scomparso zio Edoardo, pensa a come poter dar vita agli strumenti che quest’ultimo gli ha lasciato in eredità.
La passione che li legava era talmente forte che il nipote vorrebbe realizzare finalmente il suo ambizioso progetto: allestire uno spettacolo dedicato al cantautore partenopeo Edoardo Bennato che entrambi hanno sempre amato alla follia.
Ma come fare? Ecco che…
Una commedia frizzante, ma allo stesso tempo poetica, dove la musica e le parole si fondono per dar vita ad uno spettacolo memorabile.
info: cell. 3398530078 teatrodellepiramidi@gmail.com
Compagnia Teatro delle Piramidi
di Maniago (PN)
"In tre sotto il letto"
di Stefania De Ruvo
durata 90 minuti
Marcello ha una vita sessuale e relazionale ottimale peccato che per ottenerla ha bisogno di due donne,Martina e Giovanna. All’inizio potrebbe sembrare il classico triangolo di lui, lei, e l’amante ma si scopre presto che le due donne sono entrambe presenti e “ ufficiali”. Lui abita e lavora a casa sua e le due donne si alternano avendo due occupazioni lavorative molto diverse. Giovanna è una donna di spettacolo, una ballerina in locale notturno. Marina è una classica impiegata.
Questo strano “menage a trois” funziona alla meraviglia almeno apparentemente, perché tra le due donne è sempre accesa una certa competizione a distanza. Infatti il terzetto inizia a manifestare un certo disagio aumentato dal continuo battibeccare delle due. Come si risolverà la situazione?Marcello farà una scelta se costretto? Aggiungerà una terza donna o saranno le due donne a fare a meno di lui?
info: cell. 3398530078 teatrodellepiramidi@gmail.com
Compagnia Teatro delle Piramidi
di Maniago (PN)
"Harvey"
di Mary Chase
Regia di Elizabeth Apley
Le note di regia per la commedia “Harvey” di Mary Chase sono incentrate sull’esplorazione della realtà e dell’immaginazione, toccando temi di felicità, sanità mentale e l’importanza dell’accettazione delle peculiarità altrui.
Si narrano le vicissitudini di Elwood p Down, un simpatico e generoso gentiluomo di mezza età, assolutamente innocuo e incapace di fare male ad una mosca, che affascina le donne per la sua cortesia e che rimane simpatico agli uomini per la sua spontaneità. Elwood però…. è convinto di essere accompagnato da un grande coniglio bianco, Harvey appunto, che egli presenta regolarmente a chiunque gli capiti sotto tiro. La sorella e la nipote, stremate dall’imbarazzo e dal disagio a cui Elwood le sottopone e desiderose di una vita più normale , tentano in tutti i modi di farlo rinsavire.
Una commedia che dalle prime battute e sino al termine coinvolge il pubblico con i suoi innumerevoli coppi di scena ed equivoci. Un testo che si può solo amare sin dalla prima lettura.
info: cell. 3398530078 teatrodellepiramidi@gmail.com
Gruppo teatro e musica "Parole Note"
di Roveredo in Piano (PN)
"No! Stiamo tutti bene."
Da un romanzo di Alan Bennnet
elaborazione del testo di A. Grazioli e C. Bortolin
Regia: Alessandro Gennaro ed Alfredo Grazioli
Durata: 90 minuti
Lingua: Italiano
Emma e Gilberto sono una coppia sposata da più di trent’anni. Avvocato lui, ex insegnante lei. Dopo una serata a teatro trovano la casa completamente ripulita di tutti i loro averi. Lo sgomento iniziale cede, lentamente, il posto al ritorno alla realtà quotidiana. Lui sebbene amareggiato dalla sciagura capitatagli pensa però ai vantaggi che potrebbero derivare dal misfatto mentre lei, colpita nell’animo, cerca ,con l’aiuto di una psicologa, di comprendere che cosa è cambiato nella sua vita per poi convincersi che, il distacco dai beni materiali, non rappresenta poi una gran perdita. Il succedersi di eventi nel finale farà emergere la cruda realtà ed il piccolo segreto che entrambi i coniugi custodiscono all’insaputa l’uno dell’altra.
Info: 3488035612 alfredograzioli@hotmail.com
Gruppo teatro e musica "Parole Note"
di Roveredo in Piano (PN)
"La donna di Estavida"
di Luana Miol
Regia -Luana Miol ed Alessandro Gennaro
Durata: 40 minuti
Lingua: Italiano
La storia di “La Donna di Estavida” è un inno alla rinascita femminile, che si snoda attraverso il doloroso cammino di una donna vittima di violenza. Attraverso un intenso viaggio interiore, il personaggio principale, interpretato da Carlotta Bortolin con la voce fuori campo di Alessandro Gennaro e le musiche di Alberto Chicayban, affronta e supera il proprio trauma, ritrovando la forza di riscattarsi e di riconquistare la propria identità e autonomia.
La scenografia è arricchita dalle opere fotografiche di Gabriele De Nardo, Ruggero Ruggeri, Leonardo Fabris e Fabio Fedrigo, che insieme creano un dialogo visivo potente e suggestivo. La danza, la musica e la fotografia diventano veicoli di espressione e riflessione, sottolineando la gravità della violenza di genere e allo stesso tempo offrendo una visione di speranza e rinascita.
Al termine dello spettacolo viene tenuta una tavola rotonda sulla violenza di genere a cui partecipano esperti del settore e rappresentanti delle forze dell’ordine per promuovere una cultura del rispetto e dell’uguaglianza.
Info: 3488035612 alfredograzioli@hotmail.com
Gruppo teatro e musica "Parole Note"
di Roveredo in Piano (PN)
"Le amare erbe"
Tratto dall’omonimo libro di Ornella Lazzaro
Regia: Vincenzo Muriano
Durata: 120 minuti
Lingua: Italiano – dialetto Pordenonese
Raccontare in forma scenica la vicenda di Angioletta Delle Rive e sua figlia Giustina, scandendo il tracciato narrativo che, Ornella Lazzaro, autrice de “Le amare erbe”, tesse con accurata sapienza documentale, ha richiesto uno sforzo immersivo a metà tra l’indagine storica e la visionarietà pittorica.
Quale soluzione, dunque, per restituire scenicamente questa vicenda umana e sociale, che vede le due donne protagoniste di un processo per stregoneria nel Friuli del seicento?
La risposta va cercata nella luce, ancor più nel dualismo luce – buio e nella dimensione scurista della pittura caravagesca, dalla quale affiorano i personaggi, la loro storia e i frammenti testimoniali, che li vedono legati alle protagoniste.
Insieme alle suggestioni pittoriche vanno evidenziati, quali elementi di evocazione, la parola e il gesto, peculiari nella costruzione psicologica dei personaggi e nella rete di collegamenti, che li vede legati gli uni agli altri, in un’architettura drammaturgica precisa nella ricostruzione dei fatti, rendendo ogni testimone parte di una coralità incalzante scena dopo scena, come lo scorrere delle acque, quelle del fiume Noncello e dell’antica roggia nel perpetuo movimento delle ruote del vecchio mulino lungo le rive.
Info: 3488035612 alfredograzioli@hotmail.com
Teatro Estragone
di San Vito al Tagliamento (PN)
"Nei panni di Cyrano"
di Nicolas Devort
Regia di Filippo Fossa
Commedia
La straordinaria commedia del “Cyrano de Bergerac” viene messa in scena da un gruppo di liceali, guidati dalla loro insegnante. Tra esercizi strampalati, la nascita di nuove amicizie, l’ansia da palcoscenico, le sane risate e i colpi di fulmine, si scoprirà che saper ironizzare sui propri presunti difetti può rendere più forti. Un gioco di teatro nel teatro in cui comicità e tenerezza, arguzia ed emozione, passato che si intreccia e lascia il passo all’attualità saranno presentati attraverso un’originale spiritosa e arguta carrellata di personaggi interpretati da Norina Benedetti.
info: cell. Norina Benedetti Cell. 347 7100488
Compagnia Creattori
di Brugnera (PN)
"Circo Ottavia Meraviglia"
Testo del gruppo teatrale Creattori
Regia di Max Bazzana
Lo spettacolo racconta la storia grottesca di un circo a conduzione familiare che sta andando a rotoli e sta fallendo. Ottavia, capocomica e madre delle contorsioniste, pur di non chiudere, inventa bugie sempre più assurde per mantenere l’illusione che tutto funzioni. Intorno a lei, tutti i membri del circo reagiscono al disastro secondo la propria natura: c’è chi fa finta di niente, chi fugge, chi si immobilizza, chi rema contro. In definitiva uno spettacolo che parla della crisi in ogni sua forma e come noi esseri umani la affrontiamo; una sorta di disamina grottesca sulla resistenza al cambiamento, sulla dignità del lavoro artistico, e sulla fragilità dei legami umani quando sono messi alla prova.
info: cell. 392 3801939 - mail: 8creattori@gmail.com
Compagnia Cibìo
di Chions (PN)
"Vento dall'est- La vera storia di Mary Poppins"
di Raffaele Cardinale
P.L. Travers, la celebre e inflessibile autrice di Mary Poppins, entra negli studi Disney con il compito di approvare l’adattamento cinematografico della sua opera. Quello che dovrebbe essere un semplice confronto professionale con registi, musicisti e sceneggiatori, si trasforma lentamente in qualcosa di più profondo e inaspettato: un viaggio nella sua memoria, tra le stanze sbiadite dell’infanzia e le ferite ancora vive del passato.
Tra sogni infranti, silenzi sospesi e parole mai dette, prende forma una narrazione che si snoda su tre piani: il presente di una Travers adulta nei Disney Studios, il fragile e poetico universo della sua infanzia e la scintillante macchina hollywoodiana impegnata a trasformare in leggenda un mito destinato a restare.
Attraverso musica, emozioni e immaginazione, Vento dall’Est racconta come le storie possano diventare ponti tra ciò che siamo stati e ciò che possiamo diventare.
Un racconto che ci accompagna dolcemente nel cuore delle nostre ferite e ci ricorda che a volte è proprio nelle fiabe… che troviamo il modo per ricominciare.
Info: 3474730801 compagniacibiochions@gmail.com
Compagnia I commedianti per scherzo
di San Cassiano di Brugnera (PN)
"Fumo negli occhi"
L’ esiralante commedia delle apparenze
di Raffaele Sposito e Carlo Romano
Regia di Daniele Baron Toaldo
Commedia atto unico
Fumo negli occhi è la commedia brillante che, ambientata negli effervescenti anni ’60, mette in scena l’ossessione tutta borghese per le apparenze. “Non è importante quello che fai, ma quello che gli altri credono che tu faccia”. La loro modesta casa si trasforma così in un palcoscenico dell’assurdo, centro di una magistrale mistificazione sociale che attrae molte attenzioni, dove ogni dettaglio è una mossa calcolata per inscenare una prosperità inesistente, che genera sotterfugi, fraintendimenti e intrecci truffaldini, di cui tutti rimangono vittime e per cui il sottile equilibrio dell’inganno vacilla. Un insieme di personaggi al limite del grottesco ci conduce in un turbinio ritmato di battute, malintesi e situazioni esilaranti, per ridere nostro bisogno di sembrare spesso qualcun altro… almeno agli occhi degli altri.
info: cell. 3283664924 - mail: commediantixscherzo@libero.it
Compagnia Teatrale
Teatro Incontro
di Trieste
"IL RE MUORE"
di Eugène Ionesco
adattamento e regia di Francesco Facca
Re Bérenger, sovrano dell’Universo, è tricentenario e non sa ancora che dovrà morire; viene colto alla sprovvista dalla
Morte stessa. Le due regine, Marie e Marguerite, venute a conoscenza del suo stato grazie al medico, chirurgo, boia,
batteriologo e astrologo di corte, discutono a lungo se sia il caso di rivelare la nefasta notizia al loro marito e sovrano.
Alla fine la notizia viene rivelata a Bérenger che, incredulo, non vuole convincersi della sua imminente morte; il
sovrano si crede ancora in possesso del potere sugli elementi della natura e sulle persone ma, inesorabilmente, scopre
che la sua malattia non gli ha lasciato nessuna forza e invano, ordina alla natura e agli uomini che nemmeno gli
rispondono.
Nel testo di Ionesco, viene rappresentata in modo poetico la condizione umana, dove l'uomo con le sue fragilità e
debolezze viene messo al centro, in una continua ricerca del senso della vita e nella lotta contro la mortalità.
Compagnia Teatrale
La Bottega dei sogni
per artisti, poeti e sognatori APS
di Martignacco (UD)
"L'ALLOCCO NON E' MICA STUPIDO"
di Fabio Comana
Regia di Manlio Pasqualini
Liberamente tratto dalle STORIE DEL BOSCO ANTICO di Mauro Corona.
Si racconta che una volta – tanti ma proprio tanti anni fa – l’allocco fosse l’animale più intelligente del bosco ed anche un po' filosofo. Per via di questa sua dote gli altri animali non lo lasciavano mai in pace: chi gli chiedeva un consiglio, chi si faceva spiegare una cosa, chi gli portava questioni da risolvere, chi gli chiedeva di fare da giudice… ecc. ecc…
Stanco di non avere mai un momento di tranquillità, l’allocco chiese aiuto a Madre Natura che per aiutarlo gli cambiò l’aspetto, dandogli una faccia da stupido, come verrà raccontato nel finale dello spettacolo. Una mattina, un cuculo in cerca di una sistemazione disturba il sonno diurno dell’allocco, facendo esperimenti sotto il suo nido.
Così i due personaggi si incontrano, si conoscono e attraverso i loro dialoghi ascoltiamo diverse divertenti storie di animali del bosco e non solo: la puzzola, l’asino, il rospo, la civetta, la lumaca … fino ad assistere al racconto della creazione del mondo e dell’animale più pericoloso di tutti: l’uomo!!!
Una situazione che evoca atmosfere suggestive ed insieme comiche e ci parla degli uomini raccontati dalle creature del bosco, con un delicato ma significativo riferimento alla necessità di un maggiore rispetto per la natura e i suoi fragili equilibri.
Una sorta di fiaba ecologica, insomma, adatta ai bambini.
Compagnia Teatrale Lis Anforis APS
di Sevegliano (UD)
"COCIS E MELONS
TE SO STAGIONS"
Tratto da "Quanta fatica per fare un figlio" di Camillo Vittici
Regia di Loris Narduzzi
Gioconda, una sessantottina femminista, non riesce ad avere figli. Decide quindi di chiedere alla madre, ormai anziana, di portare avanti, con la tecnica dell'utero in affitto, una gravidanza per lei. Le amiche della madre vengono informate della situazione e, per solidarietà e per aumentare le probabilità di successo, malgrado inizialmente un po' scandalizzate, accettano di sottoporsi anch'esse alla fecondazione artificiale. E da qui, ne vedremo delle belle!
Compagnia I commedianti per scherzo
di San Cassiano di Brugnera (PN)
"La scappatella"
di Massimo Abati
Regia di Franco Segatto
Si dice che il matrimonio è la tomba dell’amore e allora cosa c’è di meglio, per ravvivare il ménage quotidiano, che organizzare una bella “Scappatella”?
Due amici tentano questa “accattivante” impresa ma non sempre le cose vanno come previsto e tra una suocera invadente, un parroco bisognoso di aiuto ed un vicino di casa arrabbiato con tutti i condomini, i due incontreranno non poche difficoltà per raggiungere l’obiettivo.
Ci riusciranno?
info: cell. 3283664924 - mail: commediantixscherzo@libero.it
Compagnia Baraban
di Pasian di Prato (UD)
"Barbone!!"
di Stefania De Ruvo
Regia di Daniela Zorzini
Al centro di questa commedia c’è un barbone che preferisce autodefinirsi “vagabondo” e che si pone all’attenzione di tutti in modo delicato, gentile, rispettoso ma anche ironico e irriverente. Incontrandosi con i vari condomini (e scontrandosi con qualcuno, in particolare con la portinaia dello stabile), egli ci porta a riflettere sulla nostra società ipocrita, egoista ed ottusa immersa nella solitudine che sovente affligge chi vive nelle grandi città, tra mille impegni e ghettizzazioni.
Il barbone, attraverso il suo sguardo ironico e un linguaggio provocatorio, aiuterà gli altri personaggi a liberarsi dalle sovrastrutture che li incatenano e a prendere la vita con maggiore leggerezza e libertà. La commedia, pur facendoci spesso sorridere e ridere, ci porta a riflettere sui condizionamenti, i pregiudizi e le incomprensioni che frequentemente sono alla base dell’infelicità dell’essere umano.
La libertà di scegliere, di essere veramente se stessi, è a portata di mano nel momento in cui ciascuno di noi si ferma un attimo ad “ascoltarsi” veramente e decide di assaporare ogni attimo della sua vita.
Info: cell. 3396297364 - mail: paolacferraro@gmail.com
https://www.facebook.com/people/Compagnia-Teatrale-Baraban/100064299655168/
All'ombra del Campanile
di Passons di Pasian di Prato (UD)
"Parcé Signor"...
crodimi al'è simpri un parcé
Testo e regia di Raffaella Troiano
Piccolo Teatro Città di Sacile
di Sacile (PN)
"Pene d'amor perdute"
di William Shakespeare
Regia e rielaborazione drammaturgica di Edoardo Fainello
Alla corte di Navarra, il Re Ferdinando e tre suoi gentiluomini hanno fatto voto di dedicarsi per qualche tempo solo allo studio. L’arrivo della Principessa di Francia col suo seguito rivela quanto la promessa sia effimera: a suon di missive segrete, mascherate, schermaglie verbali e goffi corteggiamenti l’amore fa breccia nel cuore di damigelle e cavalieri. L’improvvisa partenza delle fanciulle interrompe bruscamente l’idillio: il lieto fine è rimandato, gli affanni d’amore sono stati per il momento vani e solo l’attesa fedele saprà riscattarli.
Raffinata commedia cortese, scritta dal Bardo forse durante la
forzata chiusura dei teatri per la peste di Londra del 1592,Pene d’amor perdute si svolge in un clima di festa galante, giocoso e leggero, che si serve proprio della lingua per stravolgere l’uso improprio della fascinazione retorica, svelando altresì quei meccanismi del comico
che in Shakespeare fanno sempre i conti con una chiara e precisa
profondità di intenzioni e, come in questo caso, di sentimenti.
Info: piccoloteatrosacile@gmail.com
Teatro Incontro
di Trieste
"La stanza"
Testo e regia di Sandro Rossit
Cinque donne, convinte di essere state invitate alla loro premiazione, in quanto le più fedeli consumatrici dei prodotti di una Linea di Bellezza, si ritroveranno invece confinate in una stanza che ha tutta l'apparenza di un bunker e che riserverà loro più di qualche sorpresa. Commedia giallo-rosa, dove la componente del mistero si mescola alle dinamiche di un mondo femminile che sa usare leggerezza e profondità, sorridendo.
Teatro Incontro
di Trieste
"Ma semo diventadi mati?"
Testo e regia di Raffaela Cosimi
Commedia brillante in italiano con un personaggio che parla in dialetto triestino.
Iginio, Palmira, Nives, Titti, Miranda e Marcello, si ritrovano nella sala d'aspetto di un importante psichiatra, accolti da una segretaria pasticciona e alquanto originale... Tutti combattono la loro battaglia contro il disturbo ossessivo compulsivo, che condiziona i loro rapporti sociali: c'è chi lo maschera, chi lo nega, chi si abbandona senza troppe speranze... Così impegnati a controllare il problema, i simpatici pazienti non sono capaci di ascoltare veramente. Riusciranno i nostri eroi a sconfiggere questa patologia, spia delle loro paure più profonde, e a vivere una vita normale? Ma che significa “normale”? Chi di noi può dirsi libero da una qualche piccola mania? Strizzando l'occhio al teatro dell'Assurdo questa commedia suggerisce che l'unica soluzione (e forse la cura) è riderci sopra!
Compagnia Teatrale Cibìo
di Chions (PN)
"Un matrimonio a sorpresa.
MAMMA MIA!"
Di Orietta Dal Dan
Regia di Ilaria Pavan
In una sperduta isoletta del Mediterraneo vive Donna, con sua figlia Sophie. Insieme gestiscono un piccolo albergo. Sophie è fidanzata con Sky e stanno per sposarsi. Lei non ha mai conosciuto e saputo chi fosse suo padre, ma desidera tanto che sia proprio Lui ad accompagnarla all’altare. Rovistando fra i vecchi ricordi di sua madre, trova una foto di Donna con tre giovani, e degli appunti per identificarli. Immagina quindi che uno dei tre possa essere suo padre; non avendo dati per sapere quale scegliere, li invita tutti e tre al matrimonio, sperando che al momento opportuno quello giusto si appalesi. Lei non può però immaginare che in quella lontana estate tutti e tre ebbero una fugace “storia“ con sua madre… Su questi presupposti ci sono tutti gli ingredienti adatti a movimentare quella che fino a quel momento era la vita tranquilla della loro isoletta. Il tutto naturalmente con sorpresa finale.
Info: aldo.presot@gmail.com
Nespoledo 80
di Muzzana del Turgnano (UD)
"Sis Mes dal Paradis"
di Giuseppina Cattaneo.
Regia di Ruggero Ottogalli
Jolande a vena savè ch'ai restin dome sis mes di vite. alore a decit di preparà il so funerale di sistemà un par di cuestions cun la int invadente ch'ai gire simpri par cjase. Alc però al va mal... o larae ben? Satu tu...
info: Ranieri Bassi mail: rany_B@libero.it
Teatri Viart
di Muzzana del Turgnano (UD)
"Cuasi cuasi mi fas un sbatudin..."
Drammaturgia collettiva da una idea di Lorena Bassi elaborata assieme alla compagnia del Teatri Viart con il
supporto di Sonia Cossettini.
Regia di Sonia Cossettini
Liliana e Dolfo vivono con i propri ritmi, dinamiche e abitudini. La coppia subisce una specie di ribalton visto l’approssimarsi di un'importante data. Ad accompagnare il pubblico troviamo anche altri personaggi, immersi nel loro mondo fatto di stereotipi e superficialità ma anche di profonda umanità e speranze per il futuro. Un viaggio tra sogno e realtà, tra colpi di scena e risate ma anche un'opportunità per riflettere e guardarsi dentro per non perdere la voglia di continuare a sognare, soprattutto a credere nei proprio sogni e desideri con la consapevolezza che la felicità non è avere ciò che si desidera ma desiderare quello che sia ha.
info: cell. 339 2697153 - 334 1383872 mail: teatriviart@gmail.com
Compagnia Teatrale Baraban
di Pasian di Prato (UD)
"Une sblancjade di Pasche"
Commmedia in friulano di Maria Gioitti Del Monaco
Regia di Claudio Mezzelani
La storia viene narrata da un attore che la commenta in modo divertente, coinvolgendo direttamente il pubblico. L'azione della commedia si svolge alla vigilia di Pasqua con i preparativi non solo per la festa religiosa, ma anche per la posa della prima pietra del nuovo Municipio voluto dal Sindaco che ha una moglie “studiade” e vogliosa, tanto vogliosa che, nonostante l'età, cerca di sedurre un chierico il cui padre ha obbligato alla via del sacerdozio certo che avrebbe fatto di lui un alto prelato. L'inganno teso dalla signora al chierico non riesce, al contrario crea una complicata situazione in cui vengono coinvolti tanti altri caratteristici personaggi, tra cui il parroco sempre presente e determinante in quasi tutte le commedie friulane della tradizione.
Questo allestimento vuol essere un affettuoso omaggio ad un periodo fecondo del nostro “teatro”, quando molte erano le occasioni per partecipare come attori o come spettatori, ad un momento di grande unione collettiva, di grande entusiasmo, pur nella sua semplicità. Un omaggio anche ad un certo modo di fare teatro: spontaneo, esagerato, simile alla recitazione esasperata che rivediamo con immutato piacere nelle vecchie pellicole del “muto”.
info: cell. 3396297364 mail: paolacferraro@gmail.com
Compagnia Teatrale Baraban
di Pasian di Prato (UD)
"Orari di visite"
Commedia di Stefania De Ruvo
Regia di Paola Ferraro.
Un gruppo di donne si ritrovano in una cornice insolita: la sala colloqui di un carcere durante l’orario di visita. Non è una novità per loro, essendo state nello stesso luogo più volte per far visita ai detenuti ma questa volta c’è qualcosa che non va: l’orario di visita è iniziato ormai da parecchio ma ancora non si vede nessun carcerato. Le donne riunite sono in realtà tutte legate in qualche modo allo stesso detenuto ed è molto strano che siano in visita contemporaneamente visto che sarebbe proibito dal regolamento penitenziario, ma c’è una grave situazione su cui indagano una poliedrica investigatrice in incognito, in collaborazione con un’integerrima secondina. Anche se l’ambientazione potrebbe far pensare ad un dramma o ad un giallo, questa è una pièce che usa il linguaggio della commedia per indurre una riflessione sul rapporto fra maschio e femmina, nei diversi ruoli della vita come madre e figlio oppure moglie e marito, che in certi casi possono portare a dipendenza affettiva e a scelte di vita limitanti e disarmoniche.
La storia si dipana fra scontri di personalità e ironia, che ci accompagnano fino al finale sorprendente.
info: cell. 3396297364 mail: paolacferraro@gmail.com
Associazione Grado Teatro
di Grado (GO)
"Wunderbar"
Liberamente ispirato al testo di Giovanni Marchesan Stiata
A cura e Regia di Giorgio Amodeo e Tullio Svettini
Lo spettacolo tratta del lento e imprevisto processo di trasformazione delle località della costa adriatica da paesini di pescatori a stazioni turistiche balneari. Questo, infatti, non fu un evento immediatamente compreso e accettato da tutti gli abitanti, che, orgogliosamente fieri del loro lavoro sulla barche da pesca, si opposero talvolta a questo logico e inarrestabile cambiamento sociale, rifiutandosi inizialmente di diventare i servitori dei nuovi e ricchi villeggianti forestieri.
La vicenda viene ambientata interamente nella cucina di una povera casa popolare, frequentata da pescatori, nei pressi del porto, come ce ne sono tante nei paesini costieri che si affacciano sul mare, che da ambiente di ritrovo familiare diventerà ben presto una piccola trattoria di pesce.
Ma proprio da questa misera cucina, attraverso la preparazione di succulenti piatti locali a base di pesce e altre deliziose pietanze di contorno, di cui naturalmente non si tralascerà di fornire al pubblico in modo dettagliato le ricette tradizionali, scaturirà il rilancio economico delle classi meno abbienti, non più costrette a rischiare la vita nel pericoloso lavoro in mare.
“Wunderbar” era il commento spontaneo dei facoltosi turisti di origine tedesca, giunti in vacanza sulle spiagge costiere, seduti ai tavoli di queste improvvisate trattorie, stupiti e affascinati dai gusti semplici ma saporiti e persistenti della cucina locale. Meraviglioso.
info: cell. 3337634721 - mail: tulliosvettini@gmail.com
Teatri Viart
di Muzzana del Turgnano (UD)
"Lettere dal fronte Russo – Pobedingkaja"
Testo e Regia di Lorena Bassi
Il testo si è ispirato a delle lettere scritte dagli Alpini impegnati sul fronte russo nel 1942-1943.
La narrazione dei fatti si integra con la lettura delle lettere e momenti di vita vissuta nel focolare, nelle tradotte e al fronte.
Suggestive sono le voci del coro, accompagnate da immagini d’archivio.
La storia si ripete, ottanta anni fa come ora, e tutti siamo in questa storia.
info: cell. 339 2697153 - 334 1383872 mail: teatriviart@gmail.com
Gruppo Teatro Sagrado
e Teatro degli Intoppi
"Clelia Spirito Spiritoso"
di Italo Svevo con adattamento e inserti di Rita Carone
Regia di Rita Carone
Mentre, Ettore Schmitz è alle prese con la trama di una nuova commedia, la sua petulante governante lo infastidisce con continue interruzioni. Lo scrittore ha in mente un’idea e prima che essa svanisca come capita con i sogni, la vuole stendere su carta perciò si mette alla sua scrivania . Mentre scrive i suoi pensieri si materializzano sotto gli occhi dello spettatore che assisterà all’evocazione fatta dal marito della defunta Clelia. Tutto questo si svolge anche in presenza dell’amico di famiglia invitato per l' occasione. Riusciranno i due ad avere le risposte che cercano? Tra colpi di scena e comici fraintendimenti forse non tutto andrà come previsto.
info: cell. 3357825955 mail: dymiot@tin.it
Gruppo Teatro Sagrado
di Sagrado (GO)
"Ridemoghe su... de novo"
Commedia in dialetti e parlate giuliane
E’ una occasione per trascorrere una serata in allegria e leggerezza mediante storielle sagaci e divertenti condite da musica popolare. Sono piccole cose di ogni giorno, ma dal sapore vero e sincero, in cui tutti potranno riconoscersi. Il tutto nei dialetti delle nostre terre con le varie sfumature delle parlate giuliane. Mediante la formula del teatro a leggio, il Gruppo Teatro proporrà un tourbillon di umorismo e comicità, semplice e senza tante pretese ma, forse proprio per questo, genuina ed efficace.
info: cell. 3357825955 mail: dymiot@tin.it
Gruppo Teatro Sagrado
di Sagrado (GO)
"Se questo è un uomo"
Lettura del romanzo di Primo Levi
Primo Levi, il chimico italiano sopravvissuto all’orrore della Shoah e tornato vivo dai campi di Auschwitz, scrisse “Se questo è un uomo” fra il dicembre del 1945 e il gennaio del 1947. E’ una storia vera raccontata con la mentalità di uno scienziato che cerca di spiegare eventi e avvenimenti, sentimenti e sensazioni che quasi nessuno è mai riuscito anche solo a ricordare o pronunciare per decenni. Risulta sorprendente oggi come i Tedeschi siano riusciti a fare una cosa in cui la logica circondava l’orrore , il loro lavoro era svolto con tale precisione e perizia che poteva apparire ‘normale’ ma era assassinio di massa. In “Se questo è un uomo” l’uso della “parola” è spinto dalla necessità e dall’urgenza giungendo ad un alto livello di estetica formale e stilistica; infatti l’uso della lingua è potente per poter esprimere quanto si vuole descrivere: l’orrore e l’abominio. Una sola parola sbagliata o diversa e la comprensione di chi ascolta potrebbe sfuggire. Proprio per questo il sentimento con cui abbiamo lavorato di più nell’affrontarlo e nel scegliere i brani è stato il rispetto e la volontà di rappresentarlo in fedeltà di quanto è avvenuto e del modo in cui Levi lo dice. Si può pensare che il nostro narratore sia Primo Levi oppure no, ma chiunque potrà condividere i temi e le parole perché la struttura della lettura scenica resta quella del romanzo, il racconto della sua cattura… poi il tempo esplode e perde il senso, le immagini, le figure, i personaggi si accavallano in una specie di brodo, di caos, che aiuta a capire l’esperienza di chi vive in una stanchezza enorme , in una tragedia indicibile. La musica nel corso del recital c’è ed è molto importante, perché, come nelle vita, in uno spettacolo il pericolo è l’assuefazione anche dell’orrore, quindi ci volevano alcune pause per riflettere e la musica si aggiunge alla parola, sempre creando un’ambientazione diversa. “Se questo è un uomo” di Primo Levi è un testo importantissimo perché è un esempio di letteratura necessaria, perché è uno strumento per capire il mondo intorno a noi. Levi scrisse “per il bisogno irrinunciabile di raccontare agli altri, di fare gli altri partecipi “ ; noi abbiamo voluto essere strumento e testimoni di questo.
Con la voce recitante: Fabio Miotti e la collaborazione di Nevio Delbello e Marco Palazzo.
info: cell. 3357825955 mail: dymiot@tin.it
Teatri Viart
di Muzzana del Turgnano (UD)
"Che frute dal 1899 - La Nives"
Testo e Regia di Lorena Bassi
Il testo è nato da un percorso di scrittura creativa, ispirato ai diari dei parroci friulani redatti nel periodo della Grande Guerra. Il testo sorprende lo spettatore portandolo in un “onda di sentimenti,coinvolgimenti” e celebrando tutte le fragilità.
Nives è poco più che un’adolescente, una giovane nata e cresciuta in un piccolo paese del Friuli.
Nives desidererebbe, forse, avere una famiglia, una vita comune come tante ragazze. Il suo è uno spirito semplice, tanto semplice da rasentare l’ingenuità ma... lo scoppio della Grande Guerra la spingerà in sentieri che non avrebbe mai immaginato di percorrere, fino ad incontrare il suo destino.
info: cell. 339 2697153 - 334 1383872 mail: teatriviart@gmail.com
Gruppo Teatro Sagrado
di Sagrado (GO)
"Con la pelle color del fango"
Orazione civile di Fabio Miotti
E’ una narrazione/reading alla ricerca di umanità e di rispetto per un’etnia, quella Rom e Sinta, che nel corso degli anni più che essere sconosciuta è stata misconosciuta. Più di 500.000 zingari sono stati uccisi nei campi di sterminio nazisti. E’ una riflessione dedicata al genocidio del popolo rom e sinto che nasce dal pregiudizio e dal razzismo imperanti nella Germania degli anni trenta ma che ha radici lontane e frutti avvelenati purtroppo ancora ben presenti. Si vuole proporre un viaggio nella memoria alla scoperta di una pagina di storia che inspiegabilmente non trova spazio nei testi scolastici. Un genocidio dimenticato, così come dimenticati sono stati i risarcimenti dovuti ai rom e ai sinti perseguitati durante il nazismo. E’una storia dimenticata. Una storia non ancora scritta. Raccontarla è un atto dovuto. La chiave di lettura, rifugge dalla retorica e dal facile effetto; tende soltanto, con partecipe e teso narrare, a ricucire, almeno con un ricordo teatrale, lo squilibrio e l’oblio di un genocidio. Se è atroce quello che è accaduto, ancora più atroce sarebbe dimenticare: bisogna rammentare e far conoscere che nei lager accanto ai triangoli gialli di sei milioni di ebrei c’erano quelli rosa degli omosessuali, quelli rossi degli oppositori politici e quelli neri o marrone degli ‘arianissimi’ zingari che hanno pagato con più di mezzo milione di vittime il loro essere zingari. CON LA PELLE COLOR DEL FANGO dà vita a un racconto, disincantato, ma intenso, contro una delle più orribili malattie dell’anima: il razzismo. In questa sorta di orazione civile non vi sono scene né personaggi di finzione: vengono ricostruite davanti ad un leggio, con immagini e testimonianze registrate, le vivicissitudini dei Rom. Si resta scossi, desolati, indignati. Ma, forse, con meno pregiudizi. E i pregiudizi esistono, eccome se esistono. Hanno radici storiche e sociologiche nella gran parte infondate. Alcuni Rom e Sinti rubano, si, certo; ma esattamente come alcuni meridionali sono mafiosi e come alcuni veneti gettano pietre dal cavalcavia. E’ giusto pretendere che anche loro, tanti di loro, rispettino le regole, ma è anche importante oggi restituire dignità e diritti a questo popolo che non è né migliore né peggiore di tutti gli altri popoli che colorano questo nostro mondo.
info: cell. 3357825955 mail: dymiot@tin.it